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Danza
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La
danza, una delle tre arti sceniche principali nell'antichità
insieme al teatro e alla musica, si esprime nel movimento
del corpo secondo una partitura prestabilita (coreografia) o improvvisata
(nella danza libera). Spesso accompagnata dal musiche o composizioni
sonore, la danza nel linguaggio e nella tradizione della danza popolare può essere chiamata
anche ballo.
La
danza è la prima espressione artistica del genere umano perché
ha come strumento il corpo. Essa è stata (ed è)
parte dei rituali, preghiera, momento di aggregazione della collettività
nelle feste popolari e anche occasione di aggregazione tra persone
(un esempio attuale ne è la danza nelle discoteche). In ogni caso,
nel corso dei secoli questa arte è sempre stata lo specchio della
società, del pensiero e dei comportamenti umani.
La
storia della danza è una disciplina
vastissima, non solo perché esistono molte forme di danza, ma
anche perché, come arte del corpo in movimento, essa è l’unica
arte che si svolge contemporaneamente nel tempo e nello spazio. Per quanto riguarda
la storia della danza come forma d’arte dello spettacolo, da sempre la danza
ha costituito uno dei livelli espressivi del teatro. Nella tragedia e nella commedia dell’antica Grecia il Coro si esprimeva principalmente
danzando nello spazio antistante l’edificio scenico (σχηνέ,
skené) denominato ορχήστρα,
(orchéstra). Il fatto che in quello spazio il Coro danzasse
non solo spiega l’etimologia della parola "orchestra", che deriva
appunto dal verbo ορχήομαι
(orchéomai, danzare), ma è anche il motivo per cui in molte
lingue moderne i termini che si riferiscono alla danza (italiano:
coreografia, coreutica; francese: chorégraphie,
choreutique; inglese: choreography, choreutic)
portano in sé l’etimo greco χόρος, (kóros).
Il termine italiano danza, invece, così come il francese
danse, l’inglese dance e il tedesco tanz
derivano dalla radice tan (sanscrito), che è associata
al concetto di “gioia”.
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I
GRANDI COREOGRAFI
Da Danza.it
:: PIERRE BEAUCHAMP
Nacque nel 1636 a Versailles, dove studiò musica e ballo; fu ballerino
virtuoso e coreografo. Dopo essere stato sovrintendente dei balli del
re divenne direttore dell'Accademia Reale di Danza. Fu il coreografo delle
commedie di Molière e delle opere di Lully e Campra. Elaborò un sistema
di notazione della danza e codificò le cinque posizione fondamentali del
balletto accademico.
:: MICHAEL BENNET
Nasce a New York nel 1943, ove studia balletto e coreografia. Riscosse
grande successo come coreografo in musical Promises, promises nel '68,
Coco e Company nel 70, Follies nel '72 e A Chorus Line nel '75.
:: MAURICE BEJART
Nasce a Marsiglia nel 1927, ma lasciò ben
presto la città natale per studiare a Parigi e a Londra. Qui conobbe le
avanguardie ed i problemi del suo tempo e decise di dedicarsi totalmente
alla coreografia ed alla direzione dei balletti. Grazie alla sua straordinaria
capacità di "adattare" la realtà al mondo delle idee, realizzò balletti
importanti e profondamente teatrali nei quali mostrò di intendere la danza
come l'alafabeto del mondo, una religione, un rito, una lingua madre,
un'espressione dell'anima, del corpo, della bellezza, della fuga.
Pur essendo "pazzo per il classico" aveva
idee fortemente innovative e soprattutto una grande volontà di diffonderle,
non soltanto nei teatri, ma anche negli stadi e nelle piazze, pur di arricchire
il pubblico con le "idee" del suo nuovo "teatro totale" . Resuscitò il
fantasma di Diaghilev: come questi infatti, raccolse intorno a sé grandi
artisti e compositori d'avanguardia. Da tutti seppe ottenere grandi risultati,
dando ad ognuno il suo, infrangendo i vecchi orari di lavoro, le convenzioni
e le gerarchie consolidate delle compagnie tradizionali. Al pubblico offrì
momenti irripetibili, di grande entusiasmo, trasmettendo messaggi di amore
e felicità. I suoi spettacoli erano magistralmente orchestrati ed in grado
di "incollare" lo spettatore alla poltrona (anche sotto la pioggia, come
successe all'Arena di Verona nel 1975). Del '50 è la sua prima coreografia:
L'uccello di fuoco. La sua Sinfonia per un uomo solitario, del '55, è
considerato ancora oggi il miglior prodotto del neo-espressionismo. Nel
'53 fondò Les Ballet de l'Etoile, scuola da cui nacque, nel '57, il Ballet
de Paris di cui fu direttore e solista principale. Dal 1960 fu direttore
del Ballet du XX° siècle da lui stesso fondato a Bruxelles; La Sacre du
printemps ne rappresenta il balletto più celebre. In questi anni alternò
alle creazioni coreografiche, allestimenti teatrali e balletti particolari,
permeati di filosofia orientale e misticismo.
Dall'87 è, con la sua compagnia, a Losanna.
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ANTONELLA CARADOLFO
Insegnante di Danza
Danza del Ventre
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